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DNS CloudFlare 1.1.1.1: in attesa di Warp, il nuovo VPN dedicato

Gli sviluppatori di CloudFlare hanno un obiettivo molto ambizioso: creare un internet migliore. Poco alla volta, e nemmeno troppo lentamente, sembrano essere sulla strada giusta, soprattutto grazie al loro nuovo DNS 1.1.1.1.

Ma cosa è un DNS?

Il DNS è un vero e proprio traduttore, che fa da tramite fra il computer ed il server al quale ci stiamo collegando. Quando vogliamo raggiungere un sito web, digitiamo il nome del dominio (per esempio: example.com), ma il server ha bisogno di un codice IP per poter capire quale sito web vogliamo raggiungere (per esempio: 192.0.2.1). In questo preciso istante entra in gioco il DNS, che traduce il nome del dominio in codice IP. Più veloce è il DNS, più veloce sarà la connessione fra il computer ed il sito web.

Lo stesso accade quando andate in viaggio in un paese straniero e dovete ordinare la colazione. Più veloce è il vostro traduttore e prima riuscirete ad avere i vostri amati cornetto e cappuccino!

Un buon DNS, però, non deve solo essere veloce, ma soprattutto sicuro. Così come i traduttori che prendono parte alle cene di Stato, quelle che si vedono solo nelle serie TV americane dove i protagonisti sono Presidenti, Consiglieri ed Intrighi… veloce e sicuro sono le parole chiave.

Ecco dove entra in gioco CloudFlare. CloudFlare è un’azienda che sviluppa e vende servizi collegati al web, qualsiasi essi siano. Però, non tutto si può vendere. Il loro DNS 1.1.1.1, presentato ormai un anno fa, è stato messo a disposizione di tutti, con l’obiettivo di rendere il web un mondo migliore, più veloce e più sicuro.

Più veloce e più sicuro

Un DNS generico, può non essere sicuro, poiché lascia una piccola possibilità agli ISP (i fornitori di servizi internet) di accedere ad alcuni dati, che possono essere venduti, principalmente ad inserzionisti. Al contrario, il DNS CloudFlare promette di rendere più sicura la comunicazione fra computer e server, eliminando ogni singolo dato dell’utente dopo appena 24 ore.

Questo DNS promette quindi di fare particolare attenzione ai suoi clienti, per creare, veramente, un mondo del web migliore.

Ma come posso utilizzarlo?

Da smartphone e tablet andate sul vostro store (App Store per dispositivi Apple e Google Play per dispositivi Android) e cercate “1.1.1.1” vi apparirà come primo risultato un’app con l’icona ultra colorata:

Installata questa app potrete installare un VPN che avvierà in automatico il DNS CloudFlare nel vostro dispositivo e potrete iniziare a navigare più velocemente e con più sicurezza, sicuri che la vostra privacy sarà sempre garantita!

E su computer? Segui la nostra guida passo a passo per riuscire nella tua nuova missione!

Verrà qualcosa dopo?

Per prima cosa, dovete sapere cosa è un VPN. In questo caso parliamo di una rete privata e locale, che viene però dislocata sul territorio. Serve quindi principalmente a quelle aziende che vogliono avere una rete privata, ma che hanno sedi in diversi luoghi. A cosa serve sui nostri dispositivi? Utilizzare un VPN, ha solitamente come scopo quello di nascondere il luogo da cui si utilizza un determinato dispositivo, così da evitare censure e blocchi regionali. Per esempio è utilizzato molto durante i rilasci dei videogiochi per smartphone, che spesso vengono rilasciati a scaglioni, per evitare che ci sia un sovraccarico dei server. Utilizzando un VPN si può accedere anche se si è in uno Stato momentaneamente escluso.

Allo stesso tempo, però, la presenza di un VPN può peggiorare l’esperienza con il web, poiché internet, come lo conosciamo ora, è ancora basato sull’idea che tutte le reti siano cablate e non mobili. CloudFlare vuole ottenere l’esatto opposto. Annunciato il 1° aprile (e no, non è uno scherzo) Warp si promette come il VPN migliore sul mercato, grazie a diversi vantaggi:

  • Connessione più veloce;
  • Perdite di connessione risolte più rapidamente;
  • Nessun dato verrà mai letto dall’azienda CloudFlare;
  • Rispetto della crittografia end-to-end;
  • Minimizzazione del consumo della batteria;
  • È basato sul protocollo VPN di ultima generazione: il WireGuard.

Questo nuovo VPN verrà integrato nelle app tramite un aggiornamento, permettendo l’introduzione di una connessione più veloce e più sicura in un attimo, senza il bisogno di essere informatici. Cosa desiderate di più?

Un duo perfetto per migliorare l’esperienza online!

Il DSN CloudFlare 1.1.1.1 ed il futuro VPN Warp si promettono come il duo migliore per navigare online, velocemente ed in totale sicurezza, senza il rischio di lasciare tracce nel web che potrebbero essere utilizzare “contro di noi”. Se volete qualcosa in più da ciò che già avete, questi potrebbero essere gli strumenti giusti!

Come installare un nuovo DNS sul tuo pc!

Sei arrivato qui partendo dal nostro articolo dedicato al DNS di CloudFlare. Ora ti spiegheremo come installarlo sul tuo pc e sul tuo smartphone!

Come cambiare il tuo DNS su Windows 10

Per modificare il DNS su Windows 10 esistono due metodi differenti, ma noi sceglieremo il metodo più veloce e più semplice, passando attraverso le impostazioni di Windows. Seguendo passo a passo la nostra breve guida, riuscirai a cambiare il DNS predefinito con quello di CloudFlare, per poter navigare più velocemente ed in totale sicurezza!

  • Clicca sul pulsante Start (l’icona delle finestrelle di Windows);
  • Recati nel Pannello di Controllo del computer;
  • All’apertura della finestra scegliete Reti ed Internet;
  • Nella schermata successiva scegliere Centro Connessioni di Rete e Condivisione;
  • Scegli la connessione in uso: Ethernet o Wi-Fi;
  • Prosegui verso Proprietà;
  • Nella nuova schermata cerca Protocollo Internet Versione 4 (TCP/IPv4) – sarà sotto la voce La Connessione utilizza gli Elementi Seguenti;
  • Prosegui verso Proprietà e seleziona Utilizza i Seguenti Indirizzi Server DNS;
  • Sotto la dicitura Server DNS Preferito digita 1.1.1.1 e sotto la dicitura Server DNS Alternativo digita 1.0.0.1;
  • Metti la spunta nella casella accanto a Convalida impostazioni all’Uscita;
  • Premi Ok per salvare e chiudi!

Perfetto, sei riuscito a cambiare il tuo DNS! Ma se avessi un Mac?

Come cambiare il tuo DNS su MacOs

Esattamente come per Windows 10 passeremo dalle Preferenze di Sistema per cambiare il DNS della tua connessione, così da renderla più sicura e più veloce!

  • Come primo passo, scegli Preferenze di Sistema (l’icona ad ingranaggio), collocata sulla barra Dock;
  • Scegli Rete e prosegui;
  • Seleziona la connessione attuale dalla barra laterale a sinistra: Ethernet o Wi-Fi;
  • Fai clic su Avanzate… in basso a destra;
  • Prosegui verso la Scheda DNS;
  • Cancella tutti gli indirizzi sotto la voce Server DNS selezionandoli con il pulsante [-] che si trova in basso a sinistra;
  • Ora clicca sul pulsante [+] in basso a sinistra per inserire i nuovi DNS: il Primario sarà 1.1.1.1 ed il Secondario sarà 1.0.0.1;
  • Premi sul pulsante OK e poi su Applica per impostare i cambiamenti!

Ce l’hai fatta! Hai cambiato i DNS alla tua connessione!

Ma se volessi cambiarlo direttamente da router?

In questo caso ci pensiamo noi di Web Genius! Non esitare a contattarci tramite il bottone qui sotto per ricevere tutte le informazioni che stai cercando!

Come può un blog aiutare la tua attività?

Avere un sito web è fondamentale per qualsiasi azienda e per qualsiasi persona che voglia farsi conoscere dal mondo, attraverso le sue passioni e le sue capacità. Ma non sempre basta. Un sito web statico, fermo e senza novità, può essere controproducente. Ecco perché l’introduzione di un’area blog può cambiare le carte in gioco!

Un blog attivo e dinamico è sempre utile!

Ogni giorno, milioni di siti web vengono visitati alla ricerca di informazioni. I siti web dedicati alle aziende mettono sempre in risalto ciò che si sa fare, dove si è situati, i costi dei servizi… eppure, viene sempre dedicato poco spazio ai “Perché“. Ecco perché noi di Web Genius abbiamo deciso di sperimentare e, prima di tutto, di parlare dei perché collegati ai nostri servizi. Senza buone motivazioni, come potremmo convincere qualcuno a credere in noi? Fin dal primo momento abbiamo introdotto un’area blog dedicata alle curiosità ed agli approfondimenti relativi ai servizi che offriamo. Il nostro è un percorso lungo, ma ogni articolo è dedicato a chi è curioso ed a chi vuole cambiare il suo mondo.

Avere un’area blog attiva e ricca di contenuti, può attirare l’attenzione dei più scettici e dei più curiosi, che andranno a spulciare ogni articolo per comprendere se sei, o meno, la persona adatta a loro! Per esempio, un sito web di una pasticceria che non solo propone i suoi prodotti, ma che, soprattutto, nel suo blog dedica articoli ai suoi prodotti, ai suoi ingredienti e magari ogni tanto dona qualche segreto a chi vuole sperimentare in casa, sicuramente si dimostrerà una pasticceria aperta al mondo ed avrà più opportunità di attirare nuovi clienti, incuriositi dalla disponibilità di chi ci lavora. Un altro esempio… un meccanico che spiega i segreti degli ammortizzatori e dei freni, magari raccontandone la storia ed i diversi modelli, potrà attirare l’attenzione di chi è un appassionato, consapevole che potrà entrare in un’officina dove potrà chiedere senza essere invadente.

Un modo nuovo di farsi conoscere

Il mondo del web dona grandissime occasioni a chi vuole sfruttarle. Farsi conoscere è diventato più semplice, ma, allo stesso tempo, è più difficile farsi ricordare e riconoscere fra tutti gli altri. Un’area blog ricca e sempre aggiornata, vi renderà diversi dagli altri ed arricchirà l’immagine della vostra attività e del vostro progetto. Parlare di voi, del vostro lavoro, magari anche dei vostri obiettivi, vi renderà, davanti al possibile cliente, più spontaneo e più vicino a lui. Saprà di potervi parlare liberamente, di potervi chiedere consigli e di potersi affidare a voi per ogni cosa.

Grazie ad un’area blog gestita nei minimi dettagli, potrete far capire al possibile cliente perché scegliere voi è la scelta migliore che possa fare. Avrete dello spazio libero dove parlare del vostro lavoro, dei prodotti che utilizzate, delle vostre tecniche… non temete, non dovrete svelare i vostri segreti! Dovrete solo far capire perché voi siete migliori degli altri. In questo momento, credere in sé stessi e nelle proprie capacità è fondamentale!

Sfruttare l’area blog potrà cambiare il futuro della vostra attività. Grazie ad essa potrete:

  • Fidelizzare più facilmente i vostri clienti;
  • Spiegare per filo e per segno ciò che offrite;
  • Creare il bisogno di ciò che offrite nei vostri lettori;
  • Creare un’immagine più dinamica della vostra attività;
  • Promuovere le iniziative della vostra attività;
  • Sfruttare le vostre conoscenze per farvi trovare da chi cerca informazioni.

Grazie ai vostri articoli, potrete sfruttare al meglio la vostra attività e ciò che la circonda. Parlando, per esempio, dei prodotti che utilizzate e delle tecniche di lavoro che preferite, potrete attirare l’attenzione di chi sta cercando informazioni relative ad esse, facendovi conoscere anche da chi ancora non sa di avere bisogno di voi. Grazie a ciò, potrete incrementare la vostra presenza sul territorio, facendovi conoscere da chi ancora non sa chi siete. Allo stesso tempo, grazie a questo tipo di articoli, potrete fidelizzare i clienti che già vi conoscono, che potranno scoprire di più della vostra azienda e della qualità dei vostri lavori.

Spesso, i siti web delle aziende, come accennato prima, si concentrano sui servizi ed i prodotti offerti, ma senza mai parlarne nel dettaglio. Dedicare un articolo ad un determinato prodotto, spiegando le sue qualità e perché lo avete scelto, potrà permettere a chi cerca informazioni relative a quel prodotto, di trovare anche voi! In questo modo, sfrutterete al meglio le ricerche che vengono effettuate sul web ogni giorno. Potrete far crescere le visite al vostro sito web e le probabilità di trovare clienti nuovi!

Grazie ad articoli dedicati alle iniziative della vostra attività, e perché no, anche del territorio che la circonda (feste, sagre e fiere di paese), potrete sottolineare la vostra presenza sul territorio, donando alla vostra attività un lato più “umano”. Perché andare ad una festa di paese, che magari sponsorizzate, senza scriverne un articolo sul vostro blog? Chi cerca informazioni relative ad essa potrà trovare anche voi, e chissà, magari alla fine avrà bisogno proprio di voi!

Le soluzioni Web Genius

Grazie ad un’area blog, sarete in grado di sfruttare appieno il mondo del web, per farvi conoscere e per implementare il vostro business.

E se non avessi il tempo di gestirmi da solo il blog?

Il principale obiettivo di Web Genius è aiutare le attività a crescere ed ad aumentare il loro business, proprio attraverso il web. Ecco perché offriamo un servizio completo che ti permetterà di avere un blog dinamico, sempre attivo e ricco di contenuti, senza dover fare nulla!

Webwriting

Ci occuperemo di scrivere i tuoi articoli secondo le tue linee guida ed i tuoi desideri, seguendoti in ogni singola scelta, aiutandoti a scegliere i temi migliori e la struttura migliore degli articoli. Grazie alle linee guida SEO il nostro obiettivo principale sarà quello di creare articoli facili da trovare nel mondo del web!

Copywriting

Nel caso in cui volessi scrivere i tuoi articoli da te, potremo aiutarti a renderli perfetti per le ricerche effettuate nel web! Controlleremo i tuoi articoli per renderli perfetti nella struttura e facili da leggere. Seguendo le linee guida SEO li renderemo perfetti per il web!

Social Media Marketing

Pubblicare i propri articoli sui principali Social Network (Facebook, Instagram, Twitter e Tumblr) è fondamentale per far si che inizino a fare il giro del web, grazie a chi li cercherà e li condividerà. È un modo semplice e veloce per farvi conoscere e noi sappiamo come sfruttarlo al meglio!

Perché hai bisogno di un sito web?

La risposta potrebbe essere semplicemente “perché sì“, ma vi spiegherò passo a passo perché è fondamentale la vostra presenza online!

Il tuo biglietto da visita sempre online!

Un sito web è, a tutti gli effetti, un biglietto da visita. Il problema principale del biglietto da visita è che non è semplice farlo circolare. È uno strumento che, senza il passa parola, perde di utilità. In suo aiuto possono arrivare i volantini, ma quanti di noi veramente tengono i volantini che ci vengono dati mentre siamo a passeggio? Ecco allora che il web può arrivare in nostro soccorso.

Il web è una vera e propria piazza a livello mondiale dove chiunque può trovare chiunque e, con i giusti strumenti, puoi farti riconoscere in mezzo agli altri. Le giuste parole, le giuste immagini, ma soprattutto la giusta struttura del sito, possono renderti facile da trovare anche a chi non ti conosce direttamente! Saper mettere in risalto il meglio della tua attività, e perché no, anche della tua passione, possono portarti una grandissima visibilità e, di conseguenza, un possibile aumento di clienti/visitatori.

Il problema degli strumenti classici, come pubblicità, biglietti da visita e volantini, è che viene data la soluzione prima della presentazione del problema. Mi spiego meglio: mi viene dato il biglietto da visita di un meccanico, dopo tre mesi mi si rompe l’auto, quante probabilità ho di andare da quel meccanico di cui avevo il biglietto? Ma soprattutto, ho ancora quel biglietto? La risposta è sì, se sono una maniaca che tiene tutto, e no se, al contrario, svuoto il portafoglio ogni settimana. Se quindi, quel meccanico, non ha la fortuna di essere il meccanico di fiducia di qualche mio amico, ha potenzialmente perso un cliente. Ma se quel meccanico avesse avuto un sito web?

Nell’Era del Web, qualsiasi informazione viene ricercata tramite i motori di ricerca. Come si scrive una parola, qual è il modello migliore di smartphone sul mercato, qual è il taglio di capelli più alla moda e, soprattutto, quale parrucchiera può farlo. In poche, e semplici, parole: se non sei nel web, non esisti. Fino a qualche anno fa, il passaparola funzionava perché, a grandi linee, nei paesi tutti si conoscevano, ma, nelle grandi città, questo è molto più difficile. Oltre a ciò, si aggiunge la presenza sempre maggiore di aziende sul mercato che, a primo impatto, sembrano offrire lo stesso medesimo prodotto/servizio. Risulta quindi fondamentale farsi conoscere e farsi riconoscere fra tutti gli altri.

Farsi trovare e farsi riconoscere

Come nella realtà, farsi trovare online non è così semplice. Però, basta seguire delle semplici regole ed ecco che il vostro sito web inizierà ad ottenere le visite che si merita. Seguendo nel modo corretto le regole dettate dalla SEO, è possibile rendere il sito web facile da trovare e di facile lettura da parte dei motori di ricerca. In questo modo, quando qualcuno avrà bisogno di te, riuscirà a trovarti in breve tempo, così da poter risolvere il suo problema grazie a te.

Ma, farsi trovare, nella maggior parte dei casi, è la cosa più semplice. Farsi riconoscere fra tutti è la parte veramente difficile.

Prendiamo in esempio due negozi: il negozio A ha una bella vetrina, la commessa è gentile e simpatica ed il prodotto è di mediocre qualità, il negozio B ha una vetrina poco curata, la commessa è sbrigativa ed il prodotto è ottimo. Potenzialmente, la capacità del negozio A di promuovere i suoi prodotti, grazie alla vetrina ed alla gentilezza della commessa, venderà più prodotti, anche se hanno una qualità minore di quelli offerti dal negozio B.

Lo stesso accade nel web! Se sai promuovere la tua attività ed i tuoi prodotti, grazie ad un sito che ti rappresenti al meglio, con immagini e frasi d’effetto, hai una marcia in più in confronto ai tuoi concorrenti che curano poco la loro immagine. Proprio per questo, il tuo biglietto da visita online deve distinguersi dagli altri e deve essere curato in ogni singolo dettaglio!

Le Soluzioni Web Genius

Ecco perché Web Genius vuole venire in tuo aiuto! Non creiamo il tuo sito web, dove la parola chiave è “TUO” e solo tuo! Ci occupiamo di ogni singolo particolare, dalla A alla Z! Siamo in grado, con il nostro team, di curare la creazione del tuo sito web, grazie ad incontri informativi ed incontri mirati. Ti seguiremo per creare il sito web migliore per te, cercheremo i punti focali della tua identità per metterli in risalto grazie a fotografie e testi, creati apposta per te! Non lavoreremo da soli, ma al tuo fianco, per portare la tua idea nel web!

Partiremo insieme, scegliendo la giusta struttura del tuo sito web, sceglieremo il dominio migliore, così che tu possa essere facile da trovare e ti permetteremo di appoggiarti all’Hosting migliore per te. Lavoreremo sulla tua identità online, penseremo con te a come il sito si deve proporre in base al tuo target di riferimento e creeremo quello che hai sempre sognato. Insieme a ciò, lavoreremo “dietro le quinte” per rendere il tuo sito web stabile e perfetto per ogni dispositivo! Non solo, penseremo ai testi migliori per accompagnare le foto e per spiegare al meglio la tua idea. E se hai bisogno di un logo o ne vuoi uno nuovo, possiamo seguirti anche in quello, per creare un’identità tutta nuova, perfetta per il web!

Se sei nuovo del web, Web Genius è chi fa per te!

#10yearschallenge: la fotografia e gli smartphone

Fino a qualche tempo fa, prima degli smartphone, non bastava uno strumento in tasca per viaggiare. Ci voleva il cellulare per sentire amici e parenti, il lettore mp3 per ascoltare la musica, una torcia per fare luce, una console portatile per giocare ed una reflex per incidere nel tempo i ricordi. Ma come è cambiato il nostro modo di scattare fotografie? E soprattutto, siamo sicuri che sia stato un salto di qualità?

Una battaglia “all’ultimo pixel”

Le reflex permettono, sicuramente, di scattare foto migliori, ma è una guerra aperta, dove software ed hardware sono fondamentali per decretare il vincitore.

Le reflex possono contare su un supporto dato dagli accessori che, se utilizzati nel modo giusto, possono permettere di scattare foto uniche ed in grado di rimanere impresse nella mente di chi le vede. È quindi fondamentale studiare la reflex scelta, per comprendere come reagisce alla luce, per capire quale obiettivo è migliore di un altro in un determinato momento. Non è quindi una cosa immediata, ma ci vogliono molta pazienza e molto tempo per poter portare a casa un ottimo risultato. Ed in ogni caso, difficilmente non sarà necessario un lavoro post scatto, determinante e fondamentale per sistemare ogni singolo particolare della fotografia.

Al contrario, lo smartphone è a portata di tutti e, soprattutto, permette di scattare fotografie anche senza una grande esperienza pregressa. Grazie ai calcoli del software, le fotocamere degli smartphone sono in grado di adattarsi all’ambiente circostante permettendo di scattare fotografie quasi in ogni situazione. Grazie alle funzioni come l’HDR è possibile scattare fotografie in moltissime situazioni diverse, sarà infatti il software a calcolare come deve comportarsi la fotocamera in base alla luce, così da scattare la migliore fotografia possibile. Non serve quindi essere grandi esperti di fotografia, ma basta scegliere il giusto dispositivo per poter scattare foto uniche ed indimenticabili!

Alla ricerca della luce perfetta

È comunque fondamentale, con entrambi i device, andare alla ricerca della luce migliore, che permetterà così di scattare una foto quasi perfetta. Saranno la mano del fotografo e la messa a fuoco a fare il resto! Se le reflex richiedono però un lungo lavoro “prima e dopo lo scatto”, gli smartphone possono invece essere utilizzati con semplicità, grazie anche agli schermi sempre migliori, che permettono di vedere un’anteprima in tempo reale della fotografia che, dopo lo scatto, sarà esattamente come l’avevamo vista! Grazie a questa possibilità, è diventato semplice per tutti scattare fotografie uniche e di grande effetto! Anche se lo smartphone è così semplice, è comunque consigliabile fare più scatti e diverse prove, così da essere sicuri di ottenere lo scatto perfetto.

Le fotocamere degli smartphone possono sembrare “meno potenti” per via della presenza di meno megapixel in confronto alle reflex, ma non è così. Grazie ai software ed agli hardware sempre migliori, le fotocamere degli smartphone sono in grado di scattare foto memorabili, che nulla hanno da invidiare alle fotografie scattate dalle migliori reflex. Ma, la guerra è ancora aperta, e lo sarà per molto tempo, soprattutto dato l’arrivo di un terzo incomodo…

Mirrorless: un nuovo modo di vedere la fotografia

Nate nei primi anni 2000, le mirrorless sono state per anni criticate dalla comunità dei fotografi. Troppo piccole, lenti che senza l’aggiunta di obiettivi (ovviamente molto ingombranti) non soddisfacevano le aspettative e, soprattutto, non sembravano professionali come le reflex. Allo stesso tempo, però, risolvevano i problemi principali delle reflex: l’essere scomode ed ingombranti.

Se per anni sono rimaste sugli scaffali, snobbate dai fotografi ed attirando solo l’attenzione di chi “ogni tanto” scatta fotografie, oggi le cose sono cambiate. Le mirrorless, date le loro dimensioni ridotte, richiedono più attenzione verso l’hardware ed il software. Oggi presentano sensori in formato reflex, schermi touch screen e possono scattare foto e registrare video in condizioni particolarmente ostie. In pochi anni, sono diventate la perfetta via di mezzo fra smartphone e reflex!

La maggior parte di noi scatta fotografie per poi postarle sui Social Network. Come fare se le foto le scattiamo con le Mirrorless? Le più moderne e le più tecnologiche possono collegarsi direttamente allo smartphone tramite Wi-Fi e Bluetooth! Perfetto per chi è un amante dei Social Network. Grazie a queste nuove mirrorless potrete avere i lati migliori di entrambi i mondi: smartphone e reflex!

Ma quindi cosa scegliere?

Grazie alle fotocamere degli smartphone sempre migliori (in alcuni modelli possiamo anche trovare 40 megapixel!), questi stanno diventando re indiscussi della scena fotografica. Le capacità dei megapixel, uniti a software ed hardware stanno rendendo le fotocamere degli smartphone di alta gamma potentissime ed ormai non hanno più nulla da invidiare alle reflex migliori. Certo, mirrorless e reflex rimangono la scelta migliore se si vuole scattare fotografie da stampare a grandi dimensioni, ma se siete dei patiti di Social Network e volete mostrare ai vostri amici le foto delle vostre vacanze, un ottimo smartphone sarà la scelta migliore! Pratico, comodo e con ottime capacità, presenta la ricetta migliore.

Lo smartphone permette di avere sempre pronta una macchina fotografica, che permette a tutti di scattare fotografie, anche di buona qualità, se non ottima con gli smartphone di alta gamma. Forse, in fondo, è vero che gli smartphone possono togliere una fetta di mercato alle mirrorless ed alle reflex!

7 maggio 1998: Benvenuto iMac

Innovativo, unico nel suo genere, dal design moderno e giovanile e semplice. L’iMac come lo conosciamo oggi nasceva 21 anni fa e da allora ha cambiato la storia dei computer.

L’inizio dell’età moderna

Prima del 1998, i computer non erano belli. Non mentiamo a noi stessi, erano semplici e privi di design di alcun genere. Ma, Steve Jobs, sapeva vedere oltre, e soprattutto sapeva di cosa avevano bisogno i suoi clienti ed i suoi dispositivi. Con la sua presentazione dell’iMac, il 7 maggio 1998, era pronto a cambiare le carte in tavola, lasciando senza parole tutti.

L’iMac G3 sembrava un oggetto alieno, con il suo azzurro (poi diventato iconico) e la sua particolarità che di più attirò l’attenzione: tutto era dentro la sua scocca. Monitor, CPU e drive formavano un unico dispositivo. Perfetto per le famiglie e semplice da usare, l’iMac G3 è tutt’oggi un pezzo unico nel suo genere, dal design inimitabile e che continua ad affascinare tutti gli appassionati. Non solo, l’iMac G3 è nel Guinness dei Primati per il manuale d’istruzioni più corto: le uniche istruzioni erano “collegare alla presa elettrica” e “accendere”!

L’iMac G3, però, non era solo design, era anche, e soprattutto, innovazione. Fu il primo computer a dire addio ai floppy disk ed alla porta seriale, per avere solo ed esclusivamente porte USB, che, in breve tempo, si faranno strada fra tutti gli altri stardard di trasferimento dati.

Design e progettazione hanno collaborato in ogni fase del processo produttivo, così da poter rendere l’iMac G3 veramente unico. Fu questo il punto chiave di tutto, grazie a questa collaborazione, l’iMac G3 poté presentarsi come un prodotto “all in one” con, come detto prima, monitor, CPU e drive in un unico device!

La scocca di plastica proposta da Ive e Coster era di una tinta verde-azzurro mare, che sarebbe poi stata chiamata “azzurro bondi” dal nome di una spiaggia australiana con l’acqua di quel colore, ed era semitrasparente, cosa che permetteva di intravedere l’interno della macchina. – Steve Jobs

L’icona Apple compie 21 anni!

Tutti ne siamo rimasti affascinati, ancora oggi, l’iMac G3 rimane un’icona del mondo Apple ed il suo “azzurro bondi” rimarrà nella storia. L’iMac G3 fu venduto a 1.299 dollari, e nelle prime sei settimane ne vennero venduti 278.000 esemplari ed entro l’anno (le vendite iniziarono nell’agosto del 1998) ne vennero venduti 800.000. Ancora oggi, rimane il computer Apple con la più migliore performance di vendita. Insomma, auguri computer da record!

Disney+ è realtà: arriverà in Italia nei primi mesi del 2020!

È stata una grande notte, quella appena passata, per la Walt Disney Company. Finalmente, infatti, il servizio streaming più atteso e su cui più si è vociferato negli ultimi mesi, è stato presentato! Disney+ sarà presto realtà e darà del filo da torcere ai suoi concorrenti.

Dal 12 novembre 2019, Disney+ sarà realtà

Arriverà in Europa ed in Italia nei primi mesi del 2020, ma già dal 12 novembre 2019 il servizio streaming firmato Disney sarà disponibile negli States. Il giorno del suo lancio, Disney+ potrà vantare un catalogo di tutto rispetto, creato da tutti gli Studi che fanno capo alla Disney: Marvel Studios, Lucasfilms, Pixar e National Geographic si incontreranno in un solo luogo. Ma non solo! Con la recente acquisizione della Fox da parte della Disney, il nuovo servizio in streaming conterrà, per cominciare, tutte e trenta le stagioni dei Simpson. Un’ottima tecnica per attirare anche i non fan Disney. Disney+ non sarà quindi pensato solo ed esclusivamente per bambini ed adolescenti, ma soprattutto per adulti che, ogni tanto, hanno piacere a sognare di nuovo. Il catalogo conterrà oltre 7.500 episodi di serie TV diverse, oltre 30 serie TV originali e 500 film (di cui 100 fra i più recenti).

La Disney punta quindi a creare un servizio senza precedenti, ricco di prodotti esclusivi creati appositamente per i fan più accaniti.

Oltre 30 serie TV firmate Disney+

La Walt Disney Company vuole partire con il botto, con un servizio streaming ed un catalogo da far leccare i baffi. Ma quali sono le serie TV coinvolte? Attualmente è ancora tutto “work in progress”, tante sono le serie annunciate e tante quelle ancora senza titolo.

Marvel

La Marvel partità con 7 serie TV che andranno ad ampliare il Marvel Cinematic Universe. Finalmente verrà dato il giusto spazio ai personaggi secondari dei film, ma a cui comunque tutti ci siamo affezionati. Contemporaneamente la Marvel partirà con una serie TV dedicata al dietro le quinte dei suoi Studios.

  • Falcon e il Soldato d’Inverno (rispettivamente interpretati da Sebastian Stan e Anthony Mackie);
  • Hawkeye (Occhio di Falco, con protagonista Jeremy Renner);
  • Loki (il villain più amato del MCU, interpretato come sempre da Tom Hiddleston);
  • WandaVision (dedicata alla coppia nata fra Visione e Wanda, interpretati da Paul Bettany ed Elizabeth Olsen);
  • What If? (una nuova serie animata ispirata ai fumetti della serie omonima, che reinterpreta personaggi e situazione; “E se?”);
  • Marvel’s 616 (docuserie dedicata al dietro le quinte dei Marvel Studios, il titolo è ancora segreto);
  • Marvel’s Hero Project (renderà protagonisti bambini e ragazzi eroi della loro vita quotidiana).

Non si sanno i bugdet veri e propri, ma come per le serie TV della Lucasfilm, di cui vi parleremo fra poco, si parla di circa 10 milioni di dollari ad episodio. Avevate paura di vedere serie TV low budget? Ora non dovreste più averne!

Star Wars

La Lucasfilm non vuole essere da meno e si presenterà all’avvio di Disney+ con tre serie TV originali ed una docuserie.

  • Star Wars: The Clone Wars Stagione 7 (la serie TV animata partita nel 2009);
  • The Mandalorian (con protagonista Pedro Pascal);
  • Cassian Andor (interpretato da Diego Luna ed ambientato prima di Rogue One: A Star Wars Story);
  • Docuserie di Star Wars (ancora senza titolo, ci mostrerà il dietro le quinte dei film di Star Wars).

Pixar

La Pixar punta sui suoi personaggi più amati, quelli che ci hanno accompagnato nella nostra crescita e che ci hanno fatto ridere e commuovere. Come i Marvel Studios e la Lucasfilm, anche la Pixar punta sulle serie TV, sperimentando un nuovo campo, sempre più amato da adolescenti ed adulti.

  • Monster at Work (serie TV dedicata ai personaggi di Monsters & Co.);
  • Forky Ask a Question (serie di corti dedicati ai personaggi di Toy Story 4);
  • Docuserie di Pixar (ancora con titolo in lavorazione, ci mostrerà come nascono i film Pixar).

National Geographic

Insieme alla Marvel, a Star Wars ed alla Pixar, non poteva mancare National Geographic, che permetterà agli appassionati di natura di godere di nuove serie TV dedicate al mondo della fauna e della flora. Con ben 5 serie TV nuove, il canale naturalistico ci donerà momento di pausa e di realtà dai mondi fantastici che ci verranno regalati dagli altri studi.

  • The World According to Jeff Goldblum;
  • The Magic of the Animal Kingdom;
  • Earthkeepers;
  • (Re)Connect;
  • Rogue Trip;
  • Shop Class.

La natura diventerà regina di Disney+, attirando a sè tutti gli amanti del magico mondo degli animali. Non finisce però qui.

Disney

La Disney, quella vera e propria, ha pensato a tutto e non poteva che ritagliarsi un “angolino” di tutto rispetto. Tante sono le serie TV annunciate e di cui si vocifera… Eccone alcune.

  • High School Musical 4 – La serie (è stata un rumor per tanto tempo, ora diventa realtà. Ovviamente con un cast completamente nuovo);
  • Mighty Duck (serie TV comedy);
  • Diary of a Female President (serie TV comedy);
  • Secret Society of Second Born Royals (serie TV fantascientifica);
  • Docuserie di ABC (ancora senza titolo);
  • Ink & Paint (docuserie);
  • Muppets Live Another Day;
  • Book of Enchantment;
  • Docuserie di Disney Imagineering;
  • Be Our Chef (show culinario);
  • Into the Unknown: Making Frozen 2 (docuserie dedicata al dietro le quinte del nuovo film Disney).

 E per gli amanti dei film?

Sono più di 10 i film già annunciati per il nuovo servizio streaming firmato Disney. Tanti i titoli “già visti” e tante le novità; la Disney vuole infatti darsi più spazio per sperimentare e per riportare in vita film e personaggi che oggi sono quasi dimenticati. Alcuni dei titoli trapelati fino ad oggi sono:

  • Lilly e il Vagabondo (live action ispirato al grande classico Disney);
  • 29 Dates;
  • Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (remake);
  • The Phineas and Ferb Movies (film ispirato all’omonima serie TV);
  • La Spada nella Roccia (live action fantasy);
  • Genitori in Trappola (remake);
  • Stargirl;
  • The Paper Magician;
  • The Grimm Legacy.

Questa è solo un’anteprima di ciò che la Disney proporrà sul suo servizio streaming di nuovo ed unico. Insieme a queste novità potremo vedere su Disney+ tutti i film usciti al cinema nel 2019, nessuno escluso, e soprattutto di tutti gli studi Disney.

Disney+ e l’acquisto della Fox

Con il recente acquisto della 21th Century Fox da parte della Walt Disney Company, quest’ultimo diventa un colosso del mondo cinematografico senza pari. Con la presentazione di Disney+, la Disney sottolinea come questa acquisizione sia stata fondamentale per il nuovo servizio streaming e come la Disney ne voglia subito “approfittare”. National Geographic è uno dei “canali” principali del servizio streaming ed insieme a lui troveremo tutti gli episodi delle trenta stagioni dei Simpson. L’introduzione dei progetti Fox all’interno del servizio streaming sarà graduale, ma sicuramente permetterà alla Disney di vantare un catalogo di tutto rispetto.

Se a tutte le serie TV ed i film di cui abbiamo già parlato, la Disney decidesse di aggiungere il catalogo completo della ABC, creerebbe un servizio streaming quasi impossibile da visionare completamente. Per ora, però, a parte una docuserie dedicata alla ABC, non sembra che la Disney sia intenzionata ad includere tutto il catalogo nel nuovo servizio streaming. Ma hanno annunciato oltre 7500 episodi di serie TV, quindi è più che plausibile che sia incluso qualcosa firmato ABC.

La Disney, con il suo enorme catalogo di film e serie TV, potrà creare un servizio streaming in grado di far tremare anche i colossi di questo settore…

Come reagiranno i servizi streaming già esistenti?

Disney+ sarà disponibile in America a $6,99 al mese o a $69,99 all’anno (con due mesi gratuiti); i primi rumor dicevano che avrebbe avuto un prezzo rivoluzionario. Non è stato così. O almeno non del tutto. Il prezzo annuale è invitante, per chi va avanti a pane e Disney! Ma c’è la vera possibilità che Disney+ dia del filo da torcere ai servizi streaming già esistenti?

La risposta a questa domanda è influenzata da tanti aspetti, non così facili da analizzare, ma ci proveremo.

Contenuti

Disney+ potrà vantare di un ampio catalogo, ricco di generi diversi, in grado di accontentare chiunque. Con il recente acquisto della 21th Century Fox, la Disney potrà puntare non solo ad un pubblico di famiglie e di giovani adulti, ma anche ad un pubblico adulto, che non per forza vuole vedere i grandi classici Disney. Ne è una prova l’inserimento, già al lancio, dell’intera serie dei Simpsons. Ve li sareste mai immaginati in mezzo ai personaggi Disney? Io no, eppure la Disney vuole puntare ad attirare tutti, nessuno escluso.

Dura sarà la guerra fra Netflix e Disney+, dato che il primo è attualmente quello con il catalogo più ricco e più vario in Italia. Non avrà invece problemi a battere i servizi più “piccoli” come Vodafone TV e TIMvision, che tendono ad essere scelti solamente da chi ha uno dei due operatori.

Prezzo

Non abbiamo ancora certezze su quale prezzo avrà in Italia, ma sappiamo che in America il prezzo base sarà di $6,99. Il piano base di Netflix in America oggi costa $8,99; la differenza in realtà è piccola, ma se ragioniamo sull’abbonamento annuale la differenza è sostanziale (Netflix $107,88 e Disney+ $69,99). In Italia la differenza, se la Disney proporrà gli stessi prezzi, sarà di appena 1 euro (il piano base di Netflix attualmente costa €6,99), come sempre la differenza su piano annuale si farà sentire un po’ di più (Netflix €95,88 contro Disney+ €69,99).

Disney+ in Italia potrebbe dare del filo da torcere ad Infinity TV (che attualmente ha lo stesso prezzo di Netflix, €7,99, tranne per gli Infinity Pass, per cui un mese costa €9,99, tre mesi €24,99 ed un anno €79,00) ed a Now TV (che per un piano completo -Cinema, Serie TV ed Intrattenimento- viene a costare €19,99 al mese), mentre difficilmente toccherà Amazon Prime Video, che facendo parte del pacchetto Prime di Amazon rimane il più conveniente (€36,00 l’anno).

Piattaforme

La Disney è ambiziosa, lo è sempre stata e difficilmente negli anni si è lasciata mettere i piedi in testa. Ecco perché è al lavoro per ottenere accordi con tutte le piattaforme tramite le quali è possibile vedere un prodotto su uno schermo. Smart TV, Tablet e Smartphone, Computer (Windows e OS X), console di ultima generazione (PS4, Xbox One e Nintendo Switch) ed ovviamente la Chromecast di Google, la Apple TV ed il sistema Roku. Durante la presentazione sono state solamente mostrate la PS4 e la Roku, ma la Disney si dice fiduciosa.

Se riuscisse ad ottenere un accordo con tutti i produttori di device “collegabili ad uno schermo”, Disney+ si potrebbe espandere a macchia olio, perché non solo ce lo troveremmo fra le app della Smart TV, ma anche sul computer e sulla console portatile. Sarà quindi accessibile a tutti, anche ai meno bravi con la tecnologia: basterà collegarsi ad un link dal computer e la visione sarà libera!

Profili

Qui possiamo sentirci a casa. Come già accade su Netflix, sarà possibile con un solo account creare più profili, dove ognuno potrà scegliere cosa vedere senza andare a “pasticciare” i contenuti altrui. Stessa cosa non viene proposta da Amazon Prime Video, NowTV ed InfinityTV, ed è un particolare che manca e che può fare la differenza.

Visione su più schermi

Non abbiamo ancora notizie ufficiali riguardo alla possibilità di vedere diversi contenuti su più schermi (come avviene invece per InfinityTV, NowTV e Netflix). Difficilmente la Disney si farà sfuggire un particolare come questo, ma chissà come deciderà di strutturare la sua proposta.

Disney+ si promette di essere un nemico agguerrito

Con un catalogo ricco e sempre in aggiornamento, con contenuti originali e non visionabili su altre piattaforme, Disney+ si presenta come un nemico agguerrito per i servizi streaming già esistenti. Alla Walt Disney Company si sono affilati unghie e denti e sono pronti ad attirare a sè clienti da tutto il mondo. Accontenterà i fan della Marvel e di Star Wars proponendo serie TV nuove, perfette per riempire i “buchi” fra un film e l’altro (la Marvel a breve concluderà la sua Infinity Saga -ma sono già pronti film nuovi- mentre per Star Wars è stata annunciata una pausa per i film). Riuscirà nel suo intento di richiamare clienti così come ci è riuscito Netflix quando ha annunciato Star Trek Discovery e l’inserimento dell’intera saga cinematografica e di tutte le serie TV? Da ciò che si può leggere sul web e sui social network, sembra proprio di sì!

#10yearschallenge: SMS vs App di messaggistica

Pensate, il primo SMS risale al 3 dicembre del 1992 e fu inviato dall’ingenere britannico Neil Papworth da un computer ad un cellulare Vodafone. Curiosità: il messaggio diceva “MERRY CHRISTMAS“!

160 caratteri: l’era delle abbreviazioni

Non fu facile scegliere quanto dovessero essere lunghi gli SMS, anche perché era impossibile effettuare ricerche di mercato, dato che essi ancora non esistevano. Venne quindi decisa la lunghezza di 160 caratteri analizzando cartoline e comunicazioni aziendali (che mai erano più lunghe). Ma quei 160 caratteri, sono mai veramente bastati?

Dagli anni ’90 ai primi anni del secondo decennio del 2000, gli SMS sono stati i protagonisti della comunicazione fra cellulari. Con il limite di 160 caratteri, però, ci hanno obbligati a pensare oltre! È proprio questo il periodo nel quale nascono le abbreviazioni. I costi alti ed i pochi caratteri disponibili per comunicare, hanno fatto aguzzare l’ingegno ad adulti ed adolescenti di tutto il mondo! I messaggi hanno quindi iniziato ad assomigliare a dei codici cifrati, spesso quasi incomprensibili per i “comuni mortali” che non avevano sempre a che fare con le abbreviazioni.

Ma questo tempo durerà poco, il 2008 è vicino e con lui il completo ribaltamento delle carte in tavola.

Addio SMS, benvenute app di messaggistica

Come per tante altre cose (vi abbiamo già parlato del Bluetooth e di Adobe Flash Player) l’avvento degli smartphone ha cambiato il corso della storia. Non cambia per gli SMS. È nel 2009, con la nascita della prima app di messaggistica, che gli SMS iniziano a diventare “fuori moda”.

Con l’arrivo di Whatsapp negli store di tutti gli smartphone, cambia il modo di comunicare. Emoji, messaggi senza limiti (del resto basta una connessione ad internet e non c’è limite di caratteri), per poi proseguire verso i messaggi audio, le gif ed ora gli stickers. Dal 2009 in avanti, è tutto cambiato. Non c’è più limite alla fantasia. Con l’avvento di queste app, nel 2011 arriverà iMessage per iOS e nel 2013 Telegram, cambia il nostro modo di vedere la comunicazione, che ora non ha più limiti. Non solo, cambia anche il modo di proporsi delle aziende di comunicazione. Non servono più promozioni ricche di SMS e minuti per le chiamate, servono i GB per i Social Network e per le Chat.

Con il rilascio di queste app di comunicazione, il nostro modo di comunicare cambia radicalmente. Basta un’immagine per esprimere un pensiero (altro che bluetooth, ora possiamo inviare tutto a distanza di chilometri!), una piccola emoji ci salva dal dover scrivere un’intera parola (provate le nuove tastiere, scrivendo “pizza” vi consiglieranno l’emoji corrispondente 🍕… comodo, no?) e non siamo più obbligati a scrivere in modo quasi incomprensibile (anche se c’è chi non ha ancora abbandonato le abbreviazioni più folli! Ma Tiziano Ferro insegna, anche “xdono” può essere un ottimo titolo… nei primi anni 2000, ma sorvoliamo…).

Domandone, ve lo ricordate Messanger?

Eh si, perché affianco agli SMS, quando ancora gli smartphone non avevano visto la luce, c’era il nostro caro e vecchio amico MSN Messanger. Pochi erano i cellulari a supportarlo, e comunque parliamo dei modelli intorno al 2006-2007, quindi i primi che aprirono la strada verso gli smartphone, eppure, MSN Messanger era un cult degli adolescenti di quel periodo, che tornavano a casa di tutta fretta per poter aprire il loro programma di Chat e poter parlare con amici da tutta Italia, mandando quelle che altro non erano che le prime emoji e le prime gif, che poi diventeranno le protagoniste assolute degli smartphone. Una delle cose più interessanti, che forse non tutti sanno, e che, smanettando un po’, era possibile sostituire una lettera (o una determinata sequenza di lettere) con una di queste emoji (eh si, proprio quello che ora fanno le “nuovissime ed ultramoderne” tastiere!); era quindi possibile scrivere intere conversazioni glitterate ed in movimento. Uno sclero per chi riceveva il messaggio, però non cambiava così tanto dalle abbreviazioni e dalle emoji moderne, no?

Whatsapp, e così Telegram, hanno imparato molto da MSN Messanger. Le foto profilo? C’erano! “Info“? C’era, e potevi scriversi dei poemi, tanto c’era spazio e nella visualizzazione su pc andava a capo (anche sui cellulari che lo supportavano, quindi, su questo, Whastapp è un po’ indietro)! I gruppi? Regnava il caos esattamente come oggi, ma bastava mandare un “trillo” per sistemare tutto. GliStati“? Okay, questi non c’erano, ma in fondo, chi li guarda veramente?

Un cambiamento non così netto

In un certo senso, quindi, tutte quelle novità che ci sembrano stupende e fuori dal mondo, non sono altro che un ripetersi del tempo, un vero e proprio ripescaggio dal passato, che ci insegna come tutto si ripete, nulla si perde e tutto torna! In fondo, tutti, hanno sempre desiderato comunicare liberi e senza limiti, nè di caratteri nè di contenuti. Gli SMS, che oggi vedono un momento di stallo e di quasi inutilizzo, soprattutto dalle nuove generazioni, un tempo potevano regnare indisturbati, se non per quando si era a casa e si poteva usare MSN Messanger (per cui bastava una mail), ora hanno dei nemici giurati, che regnano fuori casa ed in casa. Sarà dura sopravvivere per gli SMS? Fra 10 anni, potremo ancora parlarvi di loro al presente, o saremo costretti a guardarci indietro? Difficile da dire, ma per come le app di messaggistica regnano sovrane, probabilmente l’addio è vicino.

Buon compleanno World Wide Web

È il 1989, grazie ad un’idea di Tim Berners-Lee ed al sostegno di Robert Cailliau, il mondo del Web come lo conosciamo oggi inizia a prendere vita. Trent’anni dopo, senza quella loro folle idea, oggi il mondo sarebbe diverso!

WWW: dove ipertesto ed internet si incontrano

Tim Berners-Lee (contractor indipendente del CERN- Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) vide la possibilità, anche se lontana e complicata, di unire l’ipertesto ad internet, per poter creare quelli che altro non sono che i siti web. Alla fine del 1990, le strutture per il World Wide Web erano pronte: l’HTTP 0.9, l’HTML, il browser e web editor WorldWideWeb, il server CERN httpd, il web server (https://info.cern.ch) ed il sito web, presentazione del progetto.

Tim Berners-Lee ha quindi trovato il modo di creare tutta la struttura che permette al WWW, come lo conosciamo oggi, di esistere. Il codice HTTP, che permette la comunicazione fra utente e server; il codice HTML che permette la creazione delle pagine web, in ogni singolo particolare; il browser ed il web editor WorldWideWeb, che permette di visitare e creare siti web; il Server, che altro non fa che ospitare il sito web. Tutti questi elementi, messi insieme nel giusto modo, hanno permesso la creazione di un mondo completamente nuovo.

Ancora oggi, il sito web del CERN dedicato al progetto, è visitabile, ed è un salto nel tempo che, per chi è appassionato, è obbligatorio! Insieme a Tim ed a Robert, Nicola Pellow scrisse un browser via testo, così che da qualsiasi computer si potesse visitare il sito. Infatti, questo primo sito web, era visitabile solo ed esclusivamente da computer NeXT (la società fondata da Steve Jobs dopo aver lasciato la Apple, da cui tornerà poco dopo). Il computer su cui era ospitato era quello personale di Berners-Lee, su cui venne appiccicata un’etichetta che diceva “Non spegnete, è un server!“.

Senza questa invenzione, il mondo sarebbe diverso!

Riuscite ad immaginarvi il mondo senza il Web? Difficile, non è vero? In appena trent’anni, il web si è evoluto ed è cresciuto come nulla prima di lui. Visitando il sito web del CERN, si può vedere come i primi siti web fossero poveri e semplici. Eppure, nel mondo, l’invenzione è subito stata riconosciuta e migliaia di curiosi, diventati poi appassionati, hanno cercato di scoprirne tutti i segreti, per poterlo rendere sempre più grande e ricco!

Nel 2017 Tim Berners-Lee vince l’AM Turing Award 2017, quello che da tutti viene riconosciuto come il Premio Nobel per l’Informatica. C’è veramente qualcuno che lo merita di più? Oltre a ciò, Berners-Lee è considerato una delle 100 persone più importanti del secolo scorso, ha vinto il Millennium Prize ed è stato nominato Sir dalla regina Elisabetta.

Oggi, l’inventore del WWW, è a capo del World Wide Web Consortium (W3C) e della World Wide Web Foundation; insieme, queste due organizzazioni promuovono l’uso di internet, con l’obiettivo di renderlo libero ed accessibile a chiunque nel mondo.

Grazie, Tim Berners-Lee!

Noi di Web Genius, è ovvio, forse non saremmo qui a scrivere questo articolo senza l’idea di Tim, è sicuramente non saremmo qui a raccontarvi il bello del Web e di come la tecnologia cambia, e di come ci piace starle accanto, per crescere ogni giorno! Quindi grazie Tim, hai creato un mondo nuovo ed hai permesso al mondo “reale” di crescere e di espandersi sempre di più!

#10yearschallenge: addio Adobe Flash Player

Era già scritto da anni, nel destino del Flash Player di casa Adobe. La chiusura ufficiale del progetto avverrà nel 2020 ed era ormai inevitabile.

Un player destinato all’oblio

Ricordo, da ragazzina, di averlo odiato con tutta me stessa. Era pazzesco come, ogni qualvolta che dovessi aprire una pagina web, essa mi chiedesse l’aggiornamento di Adobe Flash Player. Dubito che ne uscisse una versione nuova ogni settimana, ma per me, sembrava impossibile risolvere questo problema. Ma questa, anche se forse comune a molti, è un’altra storia. Il vero problema di Adobe Flash Player, è la difficoltà di proteggersi dal mondo esterno.

Sono stanti tanti, negli anni, i malware che hanno sfruttato la nomina di Flash Player come software sicuro, per intrufolarsi nei pc degli ignari utilizzatori che aggiornavano in continuazione. Attraverso finti aggiornamenti, e finti siti web di Adobe, diversi malware hanno potuto attaccare, in quasi totale libertà, i pc di milioni di persone in tutto il mondo. Proprio per questo, nonostante Adobe le abbia tentate tutte fino alla fine, Flash Player è un progetto con una data di scadenza, ormai tremendamente vicina.

Da chi è iniziato questo abbandono? Indovinate un po’, proprio dagli smartphone. Sorpresi? È dal 2012 che i dispositivi mobili hanno iniziato a non supportare più il lettore Flash Player: dall’iPhone ai Lumia, dai Galaxy agli Xperia, in poco tempo, tutti hanno messo da parte il software Adobe.

Una fine annunciata?

Per creare siti web, Adobe Flash (che appunto richiedeva poi Adobe Flash Player) era favorito fra i codici, poichè più immediato e più adatto a siti web ricchi di immagini e video. Ma non solo, oltre 20.000 app per iOS ed Android sono state progettate con Adobe Flash. Eppure, la sua vulnerabilità, lo ha reso un progetto a vita breve. Nato nel 1996, è riuscito a sopravvivere nella giungla del web per oltre 20 anni, e di sicuro qualche merito glielo dobbiamo riconoscere.

Dopo l’abbandono da parte degli smartphone, sono i Browser più famosi ed utilizzati a chiudere i rapporti con Adobe Flash Player. Ha iniziato Mozilla, eliminando il supporto al player per il suo browser Mozilla Firefox nel 2018. Subito dopo, anche Apple con Safari, Google con Chrome e Microsoft con Internet Explorer, hanno preso la dura decisione di avviare un percorso verso la chiusura totale dei rapporti con Adobe Flash.

Prima ancora che Adobe potesse dichiararne la morte, il corpo di Adobe Flash era già freddo, ed il riconoscimento da parte degli “amici” era già stato fatto. Un duro colpo per Adobe, che negli anni ha creduto nel progetto ed ha fatto i salti mortali per portarlo avanti. Purtroppo, la vulnerabilità, l’abbandono da parte dei dispositivi mobili e degli sviluppatori di browser, hanno segnato la fine di un’epoca.

Da Adobe Flash ad HTML5

La stessa Adobe ha fatto un passo indietro, con l’annuncio della chiusura del progetto Abode Flash, consigliando agli sviluppatori di passare al nuovo sistema HTML5. Il nuovo linguaggio di markup, infatti, è universale, può essere letto da ogni dispositivo, non ha bisogno di un player, ed è meno propenso ai malware diretti.

Per quanto dispiaccia, Adobe Flash era forse un progetto già nato con le ore contate, i malware, la difficoltà di renderlo universale e perfetto per tutti e l’utilizzo smisurato per creare pubblicità (che lo hanno quindi fatto apparire come un “nemico” per l’utilizzatore medio del web), hanno lentamente ucciso questo progetto, portandolo a morire ufficialmente nel 2020. Un addio doloroso per gli appassionati, che di sicuro porterà dei cambiamenti nel web!