Piazza Solferino n° 16

Pinerolo, 10064 (Torino)

Scrivici all'indirizzo:

info@webgenius.ovh

Orari d'ufficio:

Lun-Ven: 9.30 - 12:30

Tech

Leggi tutti gli articoli relativi a questa categoria! Diventa anche tu un esperto informatico!

Sezione: Tech

Buon compleanno World Wide Web

È il 1989, grazie ad un’idea di Tim Berners-Lee ed al sostegno di Robert Cailliau, il mondo del Web come lo conosciamo oggi inizia a prendere vita. Trent’anni dopo, senza quella loro folle idea, oggi il mondo sarebbe diverso!

WWW: dove ipertesto ed internet si incontrano

Tim Berners-Lee (contractor indipendente del CERN- Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) vide la possibilità, anche se lontana e complicata, di unire l’ipertesto ad internet, per poter creare quelli che altro non sono che i siti web. Alla fine del 1990, le strutture per il World Wide Web erano pronte: l’HTTP 0.9, l’HTML, il browser e web editor WorldWideWeb, il server CERN httpd, il web server (https://info.cern.ch) ed il sito web, presentazione del progetto.

Tim Berners-Lee ha quindi trovato il modo di creare tutta la struttura che permette al WWW, come lo conosciamo oggi, di esistere. Il codice HTTP, che permette la comunicazione fra utente e server; il codice HTML che permette la creazione delle pagine web, in ogni singolo particolare; il browser ed il web editor WorldWideWeb, che permette di visitare e creare siti web; il Server, che altro non fa che ospitare il sito web. Tutti questi elementi, messi insieme nel giusto modo, hanno permesso la creazione di un mondo completamente nuovo.

Ancora oggi, il sito web del CERN dedicato al progetto, è visitabile, ed è un salto nel tempo che, per chi è appassionato, è obbligatorio! Insieme a Tim ed a Robert, Nicola Pellow scrisse un browser via testo, così che da qualsiasi computer si potesse visitare il sito. Infatti, questo primo sito web, era visitabile solo ed esclusivamente da computer NeXT (la società fondata da Steve Jobs dopo aver lasciato la Apple, da cui tornerà poco dopo). Il computer su cui era ospitato era quello personale di Berners-Lee, su cui venne appiccicata un’etichetta che diceva “Non spegnete, è un server!“.

Senza questa invenzione, il mondo sarebbe diverso!

Riuscite ad immaginarvi il mondo senza il Web? Difficile, non è vero? In appena trent’anni, il web si è evoluto ed è cresciuto come nulla prima di lui. Visitando il sito web del CERN, si può vedere come i primi siti web fossero poveri e semplici. Eppure, nel mondo, l’invenzione è subito stata riconosciuta e migliaia di curiosi, diventati poi appassionati, hanno cercato di scoprirne tutti i segreti, per poterlo rendere sempre più grande e ricco!

Nel 2017 Tim Berners-Lee vince l’AM Turing Award 2017, quello che da tutti viene riconosciuto come il Premio Nobel per l’Informatica. C’è veramente qualcuno che lo merita di più? Oltre a ciò, Berners-Lee è considerato una delle 100 persone più importanti del secolo scorso, ha vinto il Millennium Prize ed è stato nominato Sir dalla regina Elisabetta.

Oggi, l’inventore del WWW, è a capo del World Wide Web Consortium (W3C) e della World Wide Web Foundation; insieme, queste due organizzazioni promuovono l’uso di internet, con l’obiettivo di renderlo libero ed accessibile a chiunque nel mondo.

Grazie, Tim Berners-Lee!

Noi di Web Genius, è ovvio, forse non saremmo qui a scrivere questo articolo senza l’idea di Tim, è sicuramente non saremmo qui a raccontarvi il bello del Web e di come la tecnologia cambia, e di come ci piace starle accanto, per crescere ogni giorno! Quindi grazie Tim, hai creato un mondo nuovo ed hai permesso al mondo “reale” di crescere e di espandersi sempre di più!

#10yearschallenge: addio Adobe Flash Player

Era già scritto da anni, nel destino del Flash Player di casa Adobe. La chiusura ufficiale del progetto avverrà nel 2020 ed era ormai inevitabile.

Un player destinato all’oblio

Ricordo, da ragazzina, di averlo odiato con tutta me stessa. Era pazzesco come, ogni qualvolta che dovessi aprire una pagina web, essa mi chiedesse l’aggiornamento di Adobe Flash Player. Dubito che ne uscisse una versione nuova ogni settimana, ma per me, sembrava impossibile risolvere questo problema. Ma questa, anche se forse comune a molti, è un’altra storia. Il vero problema di Adobe Flash Player, è la difficoltà di proteggersi dal mondo esterno.

Sono stanti tanti, negli anni, i malware che hanno sfruttato la nomina di Flash Player come software sicuro, per intrufolarsi nei pc degli ignari utilizzatori che aggiornavano in continuazione. Attraverso finti aggiornamenti, e finti siti web di Adobe, diversi malware hanno potuto attaccare, in quasi totale libertà, i pc di milioni di persone in tutto il mondo. Proprio per questo, nonostante Adobe le abbia tentate tutte fino alla fine, Flash Player è un progetto con una data di scadenza, ormai tremendamente vicina.

Da chi è iniziato questo abbandono? Indovinate un po’, proprio dagli smartphone. Sorpresi? È dal 2012 che i dispositivi mobili hanno iniziato a non supportare più il lettore Flash Player: dall’iPhone ai Lumia, dai Galaxy agli Xperia, in poco tempo, tutti hanno messo da parte il software Adobe.

Una fine annunciata?

Per creare siti web, Adobe Flash (che appunto richiedeva poi Adobe Flash Player) era favorito fra i codici, poichè più immediato e più adatto a siti web ricchi di immagini e video. Ma non solo, oltre 20.000 app per iOS ed Android sono state progettate con Adobe Flash. Eppure, la sua vulnerabilità, lo ha reso un progetto a vita breve. Nato nel 1996, è riuscito a sopravvivere nella giungla del web per oltre 20 anni, e di sicuro qualche merito glielo dobbiamo riconoscere.

Dopo l’abbandono da parte degli smartphone, sono i Browser più famosi ed utilizzati a chiudere i rapporti con Adobe Flash Player. Ha iniziato Mozilla, eliminando il supporto al player per il suo browser Mozilla Firefox nel 2018. Subito dopo, anche Apple con Safari, Google con Chrome e Microsoft con Internet Explorer, hanno preso la dura decisione di avviare un percorso verso la chiusura totale dei rapporti con Adobe Flash.

Prima ancora che Adobe potesse dichiararne la morte, il corpo di Adobe Flash era già freddo, ed il riconoscimento da parte degli “amici” era già stato fatto. Un duro colpo per Adobe, che negli anni ha creduto nel progetto ed ha fatto i salti mortali per portarlo avanti. Purtroppo, la vulnerabilità, l’abbandono da parte dei dispositivi mobili e degli sviluppatori di browser, hanno segnato la fine di un’epoca.

Da Adobe Flash ad HTML5

La stessa Adobe ha fatto un passo indietro, con l’annuncio della chiusura del progetto Abode Flash, consigliando agli sviluppatori di passare al nuovo sistema HTML5. Il nuovo linguaggio di markup, infatti, è universale, può essere letto da ogni dispositivo, non ha bisogno di un player, ed è meno propenso ai malware diretti.

Per quanto dispiaccia, Adobe Flash era forse un progetto già nato con le ore contate, i malware, la difficoltà di renderlo universale e perfetto per tutti e l’utilizzo smisurato per creare pubblicità (che lo hanno quindi fatto apparire come un “nemico” per l’utilizzatore medio del web), hanno lentamente ucciso questo progetto, portandolo a morire ufficialmente nel 2020. Un addio doloroso per gli appassionati, che di sicuro porterà dei cambiamenti nel web!

#10yearschallenge: il Bluetooth

La tecnologia Bluetooth nasce negli ultimi anni del secolo scorso e da allora è sempre stata una tecnologia fondamentale per la comunicazione e per lo scambio di file. Oggi, però, con gli smartphone a dominare il mercato globale di cellulari, la tecnologia Bluetooth ha visto il suo futuro cambiare.

Primi anni 2000, gli infrarossi lasciano spazio al Bluetooth

Il Bluetooth è stato fondamentale nella vita di ogni adolescente dei primi anni 2000. Una manna dal cielo che ha permesso lo scambio di file musicali, immagini e brevi video. Inizialmente, con i primi cellulari, lo scambio di questi file, pesanti per gli MMS classici (un’altra tecnologia ormai obsoleta, ma ne parleremo un’altra volta), era permesso solo dagli infrarossi. Solo i più pazienti, però, riuscivano a scambiarsi i file con questa tecnologia. Ci volevano tempo e precisione. Dovevi tenere i due cellulari accanto, nel punto preciso di uscita degli infrarossi, e sperare che lo scambio di file avvenisse con successo. Purtroppo, il più delle volte, bisognava ripetere tutto da capo, perché bastava poco, ed intendo pochissimo, per bloccare lo scambio di file. Un minimo movimento e l’immagine con protagonista il Gatto Silvestro ed un cuore (ovviamente glitterato), non effettuava il passaggio. Insomma, lo scambio di file, anche se piccoli, con gli infrarossi, era un incubo.

Con l’avvento del Bluetooth sui cellulari, tutto cambiò. Finalmente, lo scambio di file fra diversi cellulari, è possibile, con molta più tranquillità e semplicità! I due cellulari non devono più toccarsi, e lo scambio può avvenire fra due persone distanti anche un metro. Agli adolescenti di quel periodo, parve folle, ma comunque, salvò diversi momenti di panico. Era finalmente possibile scambiare più file contemporaneamente e file più grandi, come canzoni vere e proprie, che diventano le protagoniste assolute di questo periodo.

Il Bluetooth, in poche parole, ha reso la nostra vita più semplice, soprattutto nella vita di tutti i giorni. Essendo una tecnologia adatta ad ogni dispositivo, ha preso piede in breve tempo, diventando nel giro di vent’anni, la protagonista assoluta di questa scena. In contemporanea ai cellulari con il Bluetooth, arrivarono le radio con esso. Permettevano non solo di ascoltare la propria musica, ma soprattutto di rispondere alle chiamate, e dato il divieto, sempre più stretto, dell’utilizzo dei cellulari alla guida, queste radio hanno preso velocemente il posto di quelle più obsolete. Il Bluetooth, riesce quindi anche a salvare delle vite, se usato nel modo corretto. Ma ci credete?

Benvenuti smartphone, scusaci, amico Bluetooth

È nel 2008, con l’avvento sul mercato del primo iPhone, che il Bluetooth necessita di una nuova vita. Al contrario di tutti gli altri cellulari, e degli smartphone di altre marche, l’iPhone non accetta lo scambio di file, attraverso Bluetooth, da parte di altri marchi. Il panico. I possessori di iPhone sono felici così, gli va bene uguale, faranno a meno di scambiarsi i file con gli amici. Gli amici, che lentamente iniziano a cambiare i loro vecchi cellulari con degli smartphone Android e Windows Phone, prendono in giro i primi, per la loro impossibilità di scambiarsi i file con il resto del mondo. È una guerra, che terminerà con il Bluetooth perdente.

No, non voglio essere così drammatica, il Bluetooth non ha perso, per nulla, è sempre un amico fedele dei nostri smartphone, possiamo però dire, che il suo utilizzo è completamente cambiato. Con gli smartphone, prendono piede tutte quelle chat che viaggiano su Internet e che permettono quindi lo scambio infinito di messaggi e di file. Si, sto proprio parlando di Whatsapp, Telegram e dei loro amichetti.

Queste app prendono il sopravvento, lasciando da parte il Bluetooth, che però diventa il Re delle comunicazioni fra dispositivi. Eh si, perché esso è, e probabilmente sempre sarà, una tecnologia universale, che può essere utilizzata su ogni dispositivo privo di una connessione ad Internet.

Vi siete comprati la nuova soundbar ed il subwoofer e volete testarla con lo smartphone? Indovinate, potete farlo anche con il Bluetooth! Grazie al Bluetooth, in un futuro non troppo lontano, potremo probabilmente dire addio a tutti i cavi che girano per casa! Pensate alle nuove cuffiette della Apple, le AirPods, comunicano con l’iPhone proprio grazie alla tecnologia Bluetooth, che probabilmente non verrà mai abbandonata, nemmeno con l’utilizzo sempre più frequente delle linee Wi-Fi. Al contrario, le due tecnologie, spesso collaborano insieme, come nel caso di AirDrop, un servizio che permette lo scambio di file fra due dispositivi Apple.

In dieci anni, un cambio radicale

Oggi, con la possibilità di trasferire file di ogni genere attraverso le app di messaggistica, e file più grandi attraverso le mail ed i servizi di Cloud, il Bluetooth ha lentamente perso la sua utilità, ma rimane al centro dello scambio di informazioni fra diversi dispositivi, per esempio radio e smartphone, dove è diventato Re Indiscusso. Insomma, gli è stata lievemente cambiata la mansione, ma, anche se oggi è scontata la sua presenza negli smartphone, viene espressamente richiesta per gli altri dispositivi. Che lo si voglia o meno, il Bluetooth è una delle invenzioni tecnologiche più importanti del secolo scorso, e nessuno può più farne a meno!